Immacolata Aulisa è docente di Storia del cristianesimo antico presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Nell’ambito dei suoi interessi di ricerca si possono distinguere due filoni: il primo, di carattere storico-agiografico, approfondisce le vicende del culto di San Michele in Occidente e le problematiche relative alle caratteristiche dei santuari cristiani; il secondo, storico-letterario, è incentrato sull’analisi dei rapporti tra giudei e cristiani tra II e VII secolo.

Per quel che riguarda il culto di San Michele in Occidente ha indagato i rapporti tra il santuario di Monte Sant’Angelo e quelli del monte Tancia in Sabina, della Sacra di San Michele in Val di Susa, di Mont Saint-Michel in Normandia, evidenziando lo stretto legame fra le diverse tradizioni cultuali micaeliche e, in qualche caso, il rapporto di filiazione tra il santuario garganico e altri santuari dedicati all’Angelo.

Ha approfondito il rapporto tra il contesto territoriale e le caratteristiche che il culto micaelico ha di volta in volta assunto, incentrando la ricerca su diverse opere di fondazione santuariale.

Nell’ambito delle ricerche agiografiche, ha approfondito alcune problematiche relative alla nascita e allo sviluppo dei santuari, con particolare riferimento all'Italia meridionale. Ha soffermato la sua attenzione sul rapporto tra i santuari e il mare.

Lo “spazio marittimo” nell’immaginario collettivo e nell’esperienza reale ha assunto significati e valenze molteplici nelle diverse epoche e nei diversi contesti geografici. Ha, pertanto, indagato come lo spazio marittimo e i suoi approdi a partire dal XII-XIII secolo abbiano assunto un particolare significato religioso e come questo sia percepito e descritto in un particolare tipo di fonti, quelle strettamente legate all’ambiente nautico, ovvero i portolani.

Proseguendo le ricerche sull’identità di alcune realtà territoriali dell’Italia meridionale, in particolare della Campania, si è soffermata sulla città di Capua, che rivestì un ruolo di notevole rilevanza nella diffusione del messaggio cristiano.

Le indagini sono state incentrate sui santi di Capua attestati nel Martirologio geronimiano, fonte di primaria importanza per la sua antichità, che ha esercitato notevole influsso sulla documentazione liturgica altomedievale.

Per quanto riguarda alcune personalità di spicco dell’area campana, ha approfondito anche aspetti legati al pellegrinaggio “rurale” alla tomba di San Felice, come descritto da Paolino di Nola, le cui opere possono essere considerate una fonte per la ricostruzione di taluni aspetti del cristianesimo dell’Italia meridionale.

Ha preso in considerazione la commistione di usanze e pratiche cultuali pagane con motivi spirituali legati al cristianesimo che, dalla seconda metà del IV secolo, si diffuse negli ambienti rurali pagani.

Per quanto riguarda i rapporti tra giudei e cristiani, la ricerca si è incentrata su opere datata tra II e VII secolo. Sono state analizzate tematiche che rivestono importanza non solo per approfondire gli ambiti di diffusione della Bibbia, ma anche per conoscere più a fondo alcuni aspetti della vita delle comunità cristiane dei primi sette secoli.

Dall’analisi è emerso che la polemica antigiudaica contenuta in queste opere si intreccia con la polemica relativa al culto delle immagini nella quale furono coinvolti sia i giudei che i cristiani.

In tale ambito sono state riprese le problematiche legate alla polemica antigiudaica bizantina dei secoli VII e VIII, che ripropone le questioni relative all’insieme della letteratura antigiudaica, ovvero ai suoi rapporti con la realtà religiosa, sociale e politica.

Come prosieguo di tali ricerche ha indagato il ruolo dei giudei nelle fonti agiografiche di epoca altomedievale, epoca durante la quale il confronto/scontro tra cristiani e giudei assunse forme e toni differenti rispetto a quelli dei primi secoli della diffusione del cristianesimo né i giudei furono visti come un gruppo in via di marginalizzazione come avvenne a partire dal XIII-XIV secolo.

Tra le sue pubblicazioni:

  • Tertulliano, Polemica con i giudei. Introduzione, traduzione e note a cura di Immacolata Aulisa, Città Nuova Editrice, Roma 1998;
  • Dialogo di Papisco e Filone giudei con un monaco, Bari 2005 (con C. Schiano);
  • Giudei e cristiani nell’agiografia dell’alto medioevo, Bari 2009;
  • Santuari d’Italia. Puglia, a cura di G. Otranto-I. Aulisa, Roma 2012;
  • I santuari e il mare. Atti del III Convegno Internazionale (Santuario Santa Maria di Monte Berico – Vicenza, 15-17 aprile 2013), a cura di I. Aulisa, Bari 2014;
  • Les juifs dans les récits chrétiens du Haut Moyen Âge, CNRS Éditions, Paris 2015;
  • Le forme e i luoghi della pietà religiosa, in Storia del cristianesimo. I. L'età antica (secoli I-VII), a cura di E. Prinzivalli, Carocci Editore, Roma 2015, pp. 435-460.